indi.Genti nasce nel 2005 
su iniziativa di Guido Tassinari, come mini-gruppo di ricerca sulle nuove forme del lavoro nelle nostre città; in particolare quelle sperimentate sulla pelle degli immigrati.
Il primo nucleo si è allargato poco a poco - tessendo una rete fatta di artisti e lavoratori precari - maturando, ugualmente poco a poco, la consapevolezza che per parlare di qualcosa di inaudito dovessimo trovare forme altrettanto inaudite di linguaggio, di poetica, ma anche di organizzazione; tanto nostra di lavoro, quanto di apertura alle voci degli altri protagonisti di quella che definiamo Nuova Economia Servile.
Fondere il raccontare con il farsi raccontare, insomma.
Da un anno, allora, lavoriamo insieme a un’importante fondazione e a un comitato inquilini in un quartiere di case popolari di Milano, per costruirvi un Centro popolare di documentazione e promozione culturale, che sia luogo di incontro, archivio, narrazione e coesione fra esclusi, cercando di coralizzare le tante voci, per alzarne il volume e quindi unire forza rivendicativa.
Nell’attesa dell’apertura d’una sede fisica per il Centro popolare, abbiamo avviato laboratori itineranti per trasmettere sapere tecnico [narrativo, fotografico, cinematografico, teatrale, scultoreo, radiofonico, informatico] e assumere sapere vissuto; affinché la raccolta di storie passate e presenti sia assunta e sviluppata dagli abitanti stessi di quei quartieri.
Fra fine aprile e metà giugno, abbiamo in programma:
- una serie di spettacoli teatrali su testi originali sviluppati nei laboratori
- la premiazione di un concorso di soggetti cinematografici scritti da abitanti con l’assistenza di uno sceneggiatore
- reportages e mostre fotografiche
- installazioni di arte contemporanea
- radiospettacoli nelle piazze del quartiere
- la produzione di un mediometraggio
- seminari e conferenze su temi del lavoro servile
- la realizzazione di un portale di quartiere e del suo archivio storico.