Audio Presentazione Radio Bandita
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Audio Presentazione Radio Bandita
Fiumi di inchiostro ci hanno raccontato i difetti del popolo Rom, amplificandoli all’ennesima potenza. Questa canzone vuole invece celebrarne i pregi; non sarà molto, ma è meglio del nulla che ci circonda.

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Credo che uno dei problemi della nostra società sia proprio quello della sovraproduzione: produci-consuma-crepa? L’alternativa è sognare un mondo diverso dove ognuno possa occuparsi liberamente di ciò che lo appassiona: al momento pare che i sogni non siano ancora proibiti, né soggetti a tasse o gabelle: quindi approfittiamone! E poi quando si sogna in tanti.
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La gente ha smesso di uscire perché non si sente più sicura di niente: soprattutto di... sé stessa. La vera sicurezza la si riacquista riempiendo di nuovo le strade, le piazze, i teatri, i cinema, i bar, le osterie. Dove c’è il popolo la sicurezza si autogoverna, dove c’è il deserto la paura alimenta la voglia di divisa.
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Il sogno della sovversione di un destino: un giovene laureato, al soldo di un'agenzia interinale, viene costretto a cambiare troppi lavori in troppo poco tempo. Anche il suo equilibrio diventa precario così decide di prendersi la sua piccola, stupida, inutile rivincita.
Si reca presso la sede centrale dell'Agenzia Interinale e ne riduce le vetrine in tanti, piccoli, stupidi, inutili frammenti. Ingiustizia è fatta!
Si insiste nella ricerca dell'uomo forte, del duro, dello sceriffo: Milano ne ha uno ma ogni città ha il suo. Tutti uniti da una costante che non viene mai meno: fanno uscire rumori dal loro corpo, ma in verità non si capisce mica bene tutta quell'aria da quale orifizio scaturisca...

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Per non dimenticare Luca Rossi, vittima di una delle tante pallottole vaganti che hanno funestato - e funestano ancora oggi - la quotidianità di questo paese. Info: www.luca-rossi.it

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Lamentarsi è giusto, ribellarsi è meglio.
Come recita uno stornello scritto nel 1857, la Malarazza scritto da Lionardo Vigo, che per quel periodo destò tanto scalpore da meritare una censura dalla chiesa:
Ti lamenti ma che ti lamenti, pigghia nu baastone e tira fora li denti

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Dedicato alla Cascina Torchiera Senzacqua di Milano. Uno degli ultimi centri sociali nella più pura accezione dei termini: luogo dove è possibile attuare un diverso modo di sperimentare il proprio e l'altrui esistente. Come recita una tag: la Cascina Torchiera è una fabbrica di sogni; è severamente vietato sgomberarla
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